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Il caso Ullmann

L ‘interprete è un esperto di lingue e comunicazione i cui compiti fondamentali sono: ascoltare, comprendere e tradurre oralmente le comunicazioni tra una lingua ed un’altra durante conferenze, eventi televisivi e spettacoli trasmessi a livello internazionale. In sostanza, i loro servizi sono richiesti ogni volta che la lingua parlata non può essere compresa da tutti i partecipanti. L’interprete può lavorare in proprio o presso agenzie specializzate in questo tipo di servizi. Generalmente si specializzano e lavorano con due lingue, la loro lingua madre ed una seconda a scelta, in ogni modo, c’è la possibilità specializzarsi anche in una terza o anche in una quarta lingua, purché si abbia una conoscenza ad alti livelli.

L’invisibilità dell’interprete

In molti pensano che un bravo interprete è un interprete invisibile. In parole povere: se fa un buon lavoro, per quanto svolga un ruolo fondamentale, nessuno si accorge della sua presenza, perché la comunicazione procede senza disturbi di varia natura e agli occhi del pubblico c’è una perfetta sintonia tra il relatore sul paco (ossia la componente visiva della comunicazione) e dell’interprete “in cuffia” (componente uditiva). Può accadere il contrario: se il pubblico inizia a notare delle differenze tra quello che vede e quello che sente (ad esempio vede il relatore ridere, ma non sente la voce in cuffia ridere o dire qualcosa che fa ridere), si ricorda subito che la voce che sente non appartiene al relatore, ma all’interprete.

Interpretazione consecutiva

L’ interpretazione consecutiva ha bisogno di due strumenti: una penna e un blocco per gli appunti. Il concetto è semplice: l’oratore fa il suo intervento, l’interprete ascolta, prende appunti e restituisce in seguito il messaggio nella lingua di arrivo. La necessità di prendere appunti è cambiata notevolmente durante gli anni; difatti, durante gli anni ’50 e ’60, alcuni interpreti riproducevano dei discorsi che duravano 20/30 minuti unicamente con l’aiuto della loro memoria. Oggi gli interpreti ricorrono a tre strumenti principali: la memoria, la cultura generale e il prendere appunti.

Il caso Ullmann

Il volto dell’interprete Ullman è ormai virare tra fake news e video virali, è comparso per diverse settimane su tutte le nostre homepage dei siti social network. La traduttrice ufficiale della Casa Bianca ha fatto parlare di sé perché mentre parlava, il 16 Ottobre, il Presidente Donald Trump col presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, lei faceva delle espressioni particolarmente concentrate e che hanno destato l’attenzione e il “fastidio” nelle persone che la osservavano. Che sia rimasta o meno stupita dai discorsi del presidente Donald Trump. Una cosa è certa: la Signora Ullmann non è una principiante del mestiere: lavora presso la Casa Bianca da vent’anni e segue le potenze di Washington come interprete, da Clinton a Bush, fino a Obama e Trump.

Video esempio

16 Ottobre, incontro fra il Presidente degli USA Donald Trump e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Avatar di Sabrina Baldazzi

Di Sabrina Baldazzi

Studentessa presso la SSML Gregorio VII.

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