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PNL o programmazione neuro-linguistica

Cos’è?

La programmazione neurolinguistica non fa parte della psicologia, bensì è una pratica metodologica che mira a cambiare il modo di comportarsi ma soprattutto di pensare delle persone. Nata in Canada negli anni ’70 nell’epoca del New Age. Questa pratica, attraverso lo sviluppo personale, è rinominata per esser riuscita a mantenere la promessa di migliorare la performance sul lavoro e di far raggiungere la felicità. Principalmente la PNL si basa sull’elaborazione del linguaggio, ma utilizza anche altre tecniche di comunicazione per far sì che le persone cambino i loro pensieri e i loro comportamenti. I fondatori di questa pratica sono lo psicologo Richard Bandler e il linguista John Grinder, alla base del loro ragionamento c’era la convinzione di poter identificare i comportamenti di individui di successo e i successivi modelli di pensiero al fine di idearne altri. Una delle tecniche principali della PNL è espressa nell’imitazione (in inglese modeling): ossia l’imitazione del linguaggio e comportamenti delle persone di successo, con ciò sarebbe possibile fare nostre e imitare le loro capacità al fine di raggiungere i loro stessi risultati. La PNL cerca di individuare le esperienze soggettive di ciò che ci circonda per poi modificarne gli orientamenti. Al contrario, lavora attraverso l’uso consapevole del linguaggio per modificare lo schema mentale e il comportamento mentale di una persona.

A cosa serve?

La PNL è utilizzata come metodo per lo sviluppo personale attraverso il “potenziamento” delle proprie capacità, mirando ad ottenere una maggior fiducia in sé stessi e a comunicare meglio con chi ci circonda. Lavora in tantissimi ambiti e si può adattare a tutte le esigenze, utilizzando varie tecniche in base agli scopi desiderati. La PNL viene impiegata principalmente per: trattare ansia, fobie e stress al fine di migliorare le risposte emotive di fronte a determinate emozioni; eliminazione di pensieri e sentimenti negativi causati da eventi passati; miglioramento delle capacità comunicative; e il raggiungimento di obiettivi professionali di successo, come maggiore produttività sul lavoro.

C’è un però…

La PNL ha, inevitabilmente, ricevuto delle critiche in quanto ad oggi la sua efficacia non è stata dimostrata nonostante siano passati più di 40 anni dalla sua ideazione, questa pratica non è stata oggetto di analisi scientifiche, come è accaduto, per esempio, per altre pratiche, come la terapia psicologica di indirizzo cognitivo-comportamentale.

Inoltre, la ricerca scientifica sulla PNL ha riscontrato prove contraddittorie. Alcuni studi risalenti agli anni ’80-’90 hanno comprovato i benefici associati alla PNL. Uno studio pubblicato sulla rivista “Counseling and Psychotherapy Research” ha rilevato che alcuni pazienti in psicoterapia avevano migliorato i sintomi e qualità della vita dopo esser stati trattati in associazione con la metodologia PNL in associazione con le cure psicoterapeutiche.

In sintesi, secondo alcuni studi, ci sono poche prove per affermare che il metodo funzioni con prove dimostrative, soprattutto quando intende curare la salute delle persone, compresi i disturbi di umore, la gestione del peso e l’abuso di sostanze. Gli studiosi sostengono che gli effetti positivi sull’impatto del metodo ci sarebbero ma sono poco esaurienti e poco convincenti. Solo il 18% di tutti le ricerche sulla PNL ha trovato un supporto evidente di causa-effetto alle teorie sottostanti il metodo.

Tuttavia, va segnalato che le ricerche sono state condotte principalmente in contesti terapeutici, e non in ambito commerciale, dove la PNL troverebbe maggiore impiego.

Avatar di Sabrina Baldazzi

Di Sabrina Baldazzi

Studentessa presso la SSML Gregorio VII.

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